25 Ottobre 2006 -
Nota economica integrativa
Per la prima volta un'indagine sugli associati
In occasione della scorsa edizione di Technofolies, ANCASVI - Associazione Nazionale Costruttori Attrezzature Spettacoli Viaggianti, in collaborazione con Fiera di Genova, ha svolto per la prima volta un'indagine sugli associati per iniziare a colmare la lacuna di dati economici sul settore della produzione di attrezzature per l'industria del divertimento. Le aziende associate ANCASVI, un gruppo di 34 piccole e medie imprese (l'87,5% dei soci fattura fino a 10 milioni di euro), sono state invitate a compilare un questionario e ad indicare la classe di fatturato e le destinazioni della produzione in valori percentuali.
Le aziende che hanno collaborato all'indagine - il 70% delle aziende associate ANCASVI, (24 su 34) - sono: Adalio Mauro, Automatic Toys Modena, Baustudio Architects Associated, Bertazzon 3B, Cosmont, Ebes, Eco, El Tel, Far Fabbri, FC Fabbri Park, Ferretti International, Gosetto, I.E.Park Soli Bumpers Cars, Imel Park, Lamborghini, Memo Park, Pircher Alfred, Ride Tek, Ronzoni & Mussini, Sartori, Soli, Sopark, T.R.G.T. e V.S.V.
Il fatturato dei produttori italiani vale 200 milioni di euro, mentre 400 milioni di euro è la cifra che si raggiunge, in Italia, se si considera anche l'indotto (fornitori delle aziende che producono attrezzature per l'industria del divertimento). 24 dei 34 soci ANCASVI, vantano un fatturato annuale compreso tra i 5 e i 15 milioni di euro - solo un'azienda supera il tetto dei 20 milioni di euro - ed impiegano fino a 100 dipendenti.
I clienti di riferimento sono principalmente Luna Park, Fiere Itineranti, parchi divertimento e a tema, seguiti da centri commerciali e di intrattenimento per famiglie, parchi acquatici, sale giochi e playground, zoo-safari e parchi naturali.
La destinazione della produzione è rivolta all'Italia in una percentuale che oscilla tra l'1% e il 90%: solo un'azienda destina il 100% della produzione al mercato domestico, mentre altre si rivolgono unicamente a clienti stranieri. Il fatturato realizzato in Italia è il 20% del dato complessivo. Le esportazioni all'estero portano un fatturato del 47% sui mercati europei (Russia inclusa) e del 33% su quelli extra europei.
Tra i Paesi extra europei, le più alte percentuali di fatturato si registrano per l'esportazione verso il Medio Oriente (11%) e America Settentrionale (10%), seguite da America Latina (5%), Estremo Oriente (4%), Asia Centrale (2%) e Australia e Nuova Zelanda (1%).
In Europa il settore conta 300 Luna Park in funzione e 30.000 manifestazioni temporanee all'anno. I visitatori sono circa 1 miliardo e il fatturato ammonta a 600 milioni di euro. L'eccellenza italiana in cifre: vi sono 90 parchi fissi di dimensione variabile, 6.000 gestori e 3.000 attrazioni medio-grandi, per un totale di 18 milioni circa di visitatori all'anno e un fatturato complessivo che sfiora i 300 milioni di euro, pari al 50% di quello europeo.
I dati descrivono un settore di nicchia, caratterizzato da un discreto numero di piccole/medie imprese, impegnate con notevoli sforzi a soddisfare le esigenze di un mercato mondiale che si fida delle competenze italiane e di cui l'Italia detiene la leadership assoluta.
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