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Genova, 27 gennaio 2012

NELL’ULTIMO WEEKEND DI ANTIQUA PROTAGONISTE LE TRADIZIONI GENOVESI

Dalla mostra Rotary sui costumi popolari dell’800 ai “Tè culturali” con A Compagna


Genova, 26 gennaio 2012

I SEGRETI DELLA DECORAZIONE D’INTERNI DOMANI AL TE’ CULTURALE DI ANTIQUA

Il programma dei “Tè culturali” di Antiqua


Genova, 24 gennaio 2012

DOMANI GIANNA SCHELOTTO AL TE’ CULTURALE DI ANTIQUA

E’ Gianna Schelotto la protagonista del secondo appuntamento con i “Tè culturali” di Antiqua


Genova, 23 gennaio 2012

DOMANI ANTIQUA SI FA BENEFICA CON IL TORNEO LIONS DI BURRACO

Domani ad Antiqua, la mostra europea di arte antica in programma nel padiglione Blu della Fiera di Genova fino a domenica 29 gennaio,  è la giornata dedicata al torneo di burraco organizzato dal Distretto Lions 108Ia2.


Genova, 22 gennaio 2012

AD ANTIQUA 2012 I TE’ CULTURALI

Domani alle 16.30 Ambra Gaudenzi presenta “Amiche in alto mare”


Genova, 21 gennaio 2012

ANTIQUA 2012 PER UNA DOMENICA DA INTENDITORI

“Costumi popolari genovesi: viaggio negli antichi mestieri attraverso i costumi popolari di inizio ‘800”
Rotary e Lions uniti nella solidarietà


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24 Novembre 2006 - SI CHIUDE OGGI A GENOVA ABCD, LA TRE GIORNI DEDICATA AL MONDO DELL’EDUCATION
Obesita’: la prevenzione non comincia solo a tavola

E-learning: crescono gli investimenti delle aziende,  cala la spesa di atenei e Pubblica Amministrazione

Fiorenza Sarzi Braga si laurea all’unanimita’ campionessa dei cuochi aziendali

Giornata di chiusura oggi per ABCD, il Salone dell’education inaugurato in Fiera a  Genova mercoledì scorso dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni. I dati saranno resi noti lunedì ma si può affermare senza dubbio che il successo di pubblico – sia di studenti che di professionisti dell’istruzione – sia stato notevole. “Una mostra vivace - ha dichiarato il presidente di Fiera di Genova SpA Paolo Lombardi – che ha coagulato l’interesse di una comunità composita e complessa come quella del mondo dell’education, grazie a un’offerta multidisciplinare e coinvolgente”. 73 appuntamenti svoltisi durante le tre giornate di manifestazione: 36 convegni, 18 seminari, 11 laboratori rivolti a docenti e studenti, 3 tavole rotonde, 2 workshop, 2 mostre interattive, 1 concorso e la 2^ edizione del Campionato Italiano della Ristorazione Scolastica Solidale.

Incoraggianti i risultati del progetto A.A.A. – Alimentazione Attività Abitudini realizzato dal Centro per la Prevenzione e il Trattamento dell’Obesità in Età Evolutiva della Clinica Pediatrica dell’Istituto Gaslini di Genova, il primo programma che affronta in modo strutturato il problema dell’obesità cominciando dalla prevenzione. Il programma è biennale e coinvolge 600 bambini delle scuole materne ed elementari ed è stato avviato nell’anno scolastico 2005-2006. Allarmante il dato che vede raddoppiare la percentuale di bambini in sovrappeso con il passaggio dalla scuola materna alla scuola primaria: il valore passa dal 15,6% al 32,4%. Questo cambio repentino nasce da un altrettanto rapido cambio di abitudini: mentre fino alla scuola materna i bambini sono seguiti dai genitori in modo assiduo, il passaggio alla scuola elementare segna una maggiore autonomia dei piccoli, una maggiore possibilità di scelta alimentare che, ad esempio, li fa passare da una merenda a base di frutta consumata dal 100% dei bambini della materna a un 36% per quanto riguarda i bambini delle elementari. Oltre alla merenda di  metà mattina il 24% dei bambini della materna consuma un secondo spuntino intorno alle 16, la perecentuale sale al 56% per gli alunni delle elementari.
Attività educative a scuola, attività a casa, eventi di comunità, corsi di formazione e aggiornamento per insegnanti e personale coinvolto, rilevazione delle variabili di interesse, comunicazione sul web e iniziative che riguardano il ruolo educativo dei pasti consumati a scuola sono le azioni principali che compongono A.A.A.. I primi risultati del programma - resi noti oggi da Marina Vignolo e Chiara Torrisi - si riferiscono ai bambini tra i 6 e i 10 anni e indicano nei soggetti trattati una diminuzione dell’indice di massa corporea (bmi) che scende da 1,46 a 1,38 e un aumento annuale armonico del peso di 2,73 kg.  Nei bambini controllati, ma che non seguono il programma, la tendenza è inversa il bmi passa da 1,03 a 1,24 e l’aumento del peso sale a 3,46 kg annuali (2,5 è la media considerata normale). Tra i bambini seguiti dal programma A.A.A. il 60,6% riesce a ridurre il proprio bmi contro il 37,3% di chi non partecipa.

Non è solo l’obesità ad affliggere i più giovani, ma in generale tutte le tipologie di disordini alimentari. In questa direzione l’Istituto alberghiero Bergese di Genova – come è stato reso noto ieri nell’ambito del convegno organizzato da Unicef Italia per discutere di diritto dell’infanzia a una sana e corretta alimentazione – ha istituito da tempo un centro di ascolto per gli studenti che presentano problemi o necessitano di una maggiore informazione su anoressia, bulimia, soprappeso e consumo di alcolici. Il centro si basa oltre che sulla disponibilità dei docenti sull’apporto di uno psicologo e di un dietista che in caso di effettiva necessità indirizzano i ragazzi verso strutture mediche specializzate. Si tratta di un primo aiuto di base, informale, rispettoso della privacy e che per questo mette a proprio agio i ragazzi spingendoli ad affrontare il problema dei disordini alimentari con una maggiore consapevolezza.

I dati dell’Osservatorio E-learning di Aitech-Assinform diffusi in anteprima nazionale a TED – Tecnologie e attrezzature per l’istruzione e l’impresa, hanno evidenziato una regressione dell’interesse da parte delle P.A. e degli atenei, mentre è in crescita la spesa delle aziende. In particolare dai risultati dell’Osservatorio emerge che gli investimenti delle aziende sono cresciuti del 16,3% nel 2005 e si prevede per il 2006 un ulteriore aumento del 17,8%. La spesa in Italia, si attestava nel 2005 intorno ai 411,9 milioni di Euro di cui 373,6 milioni apparteneva al settore privato; la segmentazione dei clienti, pertanto, ha registrato le seguenti percentuali: 90.7% aziende, 4.1% Università, 3.2% End Users, 1,3% Pubblica Amministrazione e solo 0.7% Scuola. La stima di spesa prevista per il prossimo anno è di 479 milioni di Euro con il primato, ancora una volta, delle aziende (440 milioni). Facendo un bilancio complessivo della situazione si nota che dal 2002 ad oggi a fronte di una spesa media crescente – passata da circa 108 a 411,9 milioni di Euro – si è verificata una forte flessione nella domanda del settore pubblico, che occupava una percentuale di spesa del 23% nel 2002 e che prevede un magro 8.2% per il 2006. In netta salita invece l’impresa che dal 77% del 2002 balzerà il prossimo anno al 91,8%. Tra le voci principali del fatturato 2005 spiccano i contenuti (41.5%), che hanno continuato a farla da padroni anche quest’anno con il 41.7%. Sempre nel 2006 nella segmentazione del fatturato, in diminuzione la formazione interna ai grandi gruppi, con il 23%, a vantaggio di quella esterna che ha segnato un +52,9 milioni di Euro. Con il termine e-learning (traducibile come apprendimento elettronico) si indica un settore applicativo della tecnologia dell'informazione, che utilizza il complesso delle tecnologie Internet (web, e-mail, FTP, IRC, streaming video etc.) per distribuire on-line contenuti didattici multimediali. L'e-learning sfrutta le potenzialità rese disponibili dalla rete per fornire formazione sincrona/asincrona agli utenti, che possono accedere ai contenuti dei corsi in qualsiasi momento e in ogni luogo in cui esista una connessione al World Wide Web.

Nella mattinata di oggi i giovani delle province liguri sono stati confortati sulla situazione del mercato lavorativo nell’ambito del convegno di Orientamenti “La buona occupazione”, cui ha preso parte anche il Sottosegretario al Ministero del Lavoro Rosa Rinaldi. Da recenti dati Istat, resi pubblici il 18 aprile scorso, il tasso di occupazione nazionale nella fascia di età compresa tra i 15 – 64 anni, si è attestato nel 2005 al 57.5%, con un valore – per contro – della disoccupazione pari a 7.7%. In Liguria, dal 2004 al 2005, gli occupati sono aumentati del 2.1% passando da 607mila unità a 620mila. Un dato molto significativo se confrontato con la crescita complessiva a livello nazionale (+0.7%), del Nord Est (+1.1%) e del Nord Ovest (+1.3%). La distribuzione degli occupati nei vari settori economici ha sottolineato ancora una netta polarizzazione nel terziario (76.6%), seguito da industria (21.3%) e agricoltura (2.1%). Se si analizza l’occupazione dal punto di vista del grado d’istruzione emerge che la Liguria vanta una maggiore presenza di occupati con titolo di studio medio-alto rispetto al dato medio nazionale: diplomati e laureati sono percentualmente più numerosi (rispettivamente +3.3 e +2.6). Per quanto riguarda invece la flessibilità, gli occupati part-time sono 13.9% (il dato medio nazionale è 12.8%), mentre il tempo determinato raggiunge quota 11..7% (contro il 12.3% nazionale). Infine la disoccupazione in Liguria si mantiene stabile al 5.8%: in valori assoluti i disoccupati sono aumentati da 37mila a 38mila.

Il workshop Enit ha visto una partecipazione vivace da parte di tour operator e docenti. 33 i professionisti provenienti da 11 Paesi: Austria, Belgio, Francia, Germania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Ungheria.

La seconda giornata del campionato di Ristorazione scolastica ha visto la sfida tra cuochi delle aziende di catering alle prese con il variegato mondo delle spezie. Trionfatrice all’unanimità – sia per la giuria tecnica che per la giuria dei piccoli – Fiorenza Sarzi Braga della Camst che ha proposto “spiedini di polpette di pollo con patate e semi di sesamo”. Al secondo posto Armando Pasolini, sempre di Camst, con il “pollo alle spezie delicato”, seguito da Stefano Silvestri della Vivenda che si è cimentato nella preparazione del “pesce spada dei due mondi”.

ABCD tornerà nel 2007 dal 21 al 23 novembre.

Ufficio stampa Fiera di Genova SpA
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