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Funzionalità ed estetica, un binomio di straordinario equilibrio caratterizza il nuovo padiglione B della Fiera di Genova, inaugurato stasera alla presenza dell’architetto Jean Nouvel. Un vernissage particolare organizzato nell’ultima giornata dei lavori di allestimento del 49° Salone Nautico Internazionale per mostrare le qualità intrinseche di una struttura unica nel panorama fieristico internazionale. Il nuovo padiglione, che ha come elementi di riferimento la posizione strategica all’ingresso del porto, e una composizione atipica del quartiere fieristico tra padiglioni, grandi marine e ampie superfici all’aperto, si sviluppa su due piani ad uso espositivo e un piano intermedio sul lato mare per servizi e uffici con una superficie espositiva complessiva di ventimila metri quadrati (il preesistente padiglione ne aveva diecimila) su un totale di trentacinquemila metri quadrati di superficie lorda (comprensivi di foyer, spazi comuni, spazi destinati ai servizi e ai locali tecnici (30.396 mq la superficie utile al netto dei locali tecnici). Si caratterizza per un ampio uso di superfici vetrate e di controsoffitti riflettenti e per l'integrazione sul lato sud con il mare. Da un punto di vista funzionale, il nuovo padiglione rappresenta una chiave di volta per il quartiere fieristico che era stato interamente edificato a quota 5,50 m sul livello del mare. La nuova struttura, grazie a un’imponente operazione di sbancamento, è stata realizzata a quota 0,90 in continuità con il mare sul quale si affaccia. Il primo piano risulta quindi sopraelevato rispetto al pre-esistente permettendo di risolvere brillantemente le difficoltà che si riscontrano abitualmente nei padiglioni biplanari per quanto riguarda i flussi di merci e di veicoli. Nel briefing iniziale per la scelta dei progettisti Fiera aveva concentrato la sua attenzione sul problema dei flussi veicolari durante le fasi di allestimento e disallestimento. La soluzione adottata con un sistema di rampe costituite da strade di classe A, vale a dire con le stesse caratteristiche delle strade statali, permette di raggiungere sia il livello 0.90 sia il livello superiore del padiglione a quota quattordici anche ai grandi articolati, nonché di entrare direttamente all’interno dei due livelli espositivi. La scelta è stata ottimale e testata positivamente già in molteplici occasioni La grande copertura che riprende l’inclinazione della rampa, si estende a sbalzo per oltre 30 metri sul fronte sud proteggendo le attività che si svolgono in banchina. In maniera altrettanto fondamentale il nuovo padiglione è già proiettato nel futuro. E’ stato pensato per integrarsi con le nuove direttrici di sviluppo del quartiere, a ponente con il nuovo polo alberghiero-congressuale grazie a una stecca che si estenderà con funzioni di collegamento e che diventerà vincolo progettuale per la nuova struttura, e a levante, nella prospettiva di liberare il padiglione D dagli attuali utilizzi, con l’espansione tout-court sul sedime del vecchio padiglione riportato alla quota banchina. Le caratteristiche di “marinità” sono il terzo elemento essenziale della nuova opera. Non esiste separazione tra contenitore e ambiente circostante diversamente da quanto accade di norma nei padiglioni fieristici. Il grande tetto a sbalzo costituisce copertura per le terrazze e per le barche ormeggiate in banchina, le grandi vetrate e le stesse terrazze garantiscono la continuità tra l’interno e lo spazio circostante, le marine, e una visuale aperta a centottanta grandi sull’ingresso del porto con il viavai di navi da carico e da crociera. Una soluzione progettuale ideale che non si pone esclusivamente al servizio del Salone Nautico Internazionale ma risulta premiante per tutti gli altri eventi presenti e per svilupparne di nuovi con standard elevati di funzionalità e prestigio. “Il nuovo padiglione B diventa oggi il segno distintivo di un complesso fieristico di assoluto rilievo – commenta con soddisfazione Paolo Lombardi, presidente della Fiera di Genova -caratterizzato da una grande varietà, tra aree coperte, piazzali attrezzati e darsene nautiche, e capace di offrire soluzioni espositive in grado di rispondere alle più diverse esigenze” “Siamo lieti - aggiunge - di poter oggi presentare alla città e alla comunità degli affari una struttura di indiscusso pregio architettonico e dalle grandi potenzialità espositive”. Il progetto di Ateliers Jean Nouvel, in perfetta modularità prevede una seconda fase di intervento con l’espansione del padiglione B alle superfici dell’attuale adiacente padiglione D, per una superficie complessiva (B+D) di 30mila metri quadrati espositivi. Assai compressa è stata la fase di ideazione, progettazione, e la realizzazione del progetto che ha dovuto tener conto dello svolgimento nel quartiere fieristico di 34 manifestazioni fieristiche e 61 tra eventi, spettacoli e manifestazioni sportive durante i lavori di costruzione. Primo passo la selezione dei progetti nel gennaio 2005, poi a seguire la scelta nel mese di marzo. Ad aprile la definizione del progetto definitivo e a novembre dello stesso anno l’ottenimento delle prime licenze edilizie. Nel giugno 2006 la gara d’appalto, a novembre la firma del contratto con Coopsette. Il cantiere è stato consegnato a gennaio 2007. Roberto Urbani, amministratore delegato della Fiera di Genova, pone l’accento sulle rapide tempistiche che hanno portato al’ultimazione del progetto: “La demolizione fu avviata nel gennaio 2007, a febbraio i lavori di sbancamento per portare il nuovo padiglione a livello banchina ad aprile l’inizio delle palificazioni. Con una spinta organizzativa notevole, in occasione del 47° Salone Nautico Internazionale, la quota banchina del nuovo padiglione venne allestita con tensostrutture e utilizzata a fini espositivi”. Nel luglio 2008 la decisione del Comune di Genova di aderire alla richiesta di Fiera di Genova SpA di compartecipare con una quota importante alle spese per la copertura in vetro del tetto, oggi confermata con uno stanziamento di due milioni e cinquecentomila euro. Il tetto, che rappresenterà una volta ultimato un segno altamente distintivo e identificativo nel territorio della città, verrà registrato da Fiera di Genova come logo. I diritti di questo “biglietto da visita blu” saranno ceduti al Comune di Genova per le proprie attività di comunicazione istituzionale. “Già nell’ ottobre 2008 – prosegue Roberto Urbani - il padiglione, sostanzialmente completato nelle strutture, è stato utilizzato per il 48° Salone Nautico Internazionale, dimostrandosi un contenitore dal fascino unico grazie all’ampiezza e alla luminosità degli spazi, con la facciata sud interamente costituita da vetrate”. Oggi il padiglione si presenta al pubblico con i controsoffitti esterni e interni completati, elementi fondamentali nel gioco di riflessi e di rimandi tra colori e movimenti dell’acqua sottostante e la luce del cielo e le luci artificiali. Ultimata anche la dotazione impiantistica. “Sono lieto di essere qui oggi ad accogliere l’Architetto Jean Nouvel ideatore di questa splendida struttura - ha sottolineato Anton Francesco Albertoni, presidente di UCINA - che interpreta appieno il concetto di “marinità”, offrendo una visibilità ideale alle imbarcazioni esposte in una cornice assolutamente unica e prestigiosa. Il nuovo padiglione arricchisce il quartiere fieristico di un punto espositivo di forte richiamo dell’eccellenza nautica internazionale, da sempre protagonista del Salone Nautico di Genova”. Il progetto è di Ateliers Jean Nouvel, capo del progetto l’arch. Sandro Carbone, la parte ingegneristica di Arup Italia; impresa aggiudicataria Coopsette Soc. Coop, direzione dei lavori affidata a D’Appolonia SpA, direttore dei lavori ing. Carlo Vardanega, direttore di cantiere ing. Mario Santarelli.
Nelle parole di Jean Nouvel: "Captare il movimento" E' semplice. Troppo semplice perché sia così semplice. L'interno non è a prima vista molto più complicato: due grandi hall orientate verso il mare. una sotto il piano di copertura è una terrazza coperta, completamente aperta sul porto. L'altra è il prolungamento della banchina nell'edificio, anche lei totalmente aperta. Quando dico aperto bisogna intendere interamente vetrato, ma anche ampiamente apribile quando il vento e la temperatura lo consentono. Queste due grandi hall sono sotto due specchi che evocano la superficie del mare. Uno è costituito da piccole onde come la superficie irregolare dell'acqua del porto, come quelle leggere increspature che "ammaccano" il mare. L'altro è ritmato da lunghe onde parallele alla banchina, la variazione d'ampiezza dell'onda crea una sinusoide che decresce avvicinandosi al porto. questi specchi rifrangono, riformano la vita delle esposizioni che coprono, ma anche, su una superficie minore, le barche del porto…
Queste sensazioni sono messe al servizio della forza attrattiva e del prestigio del luogo: i padiglioni espositivi, anche loro, devono amare lo spettacolo. |
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Functionality and aesthetic features: this extraordinarily harmonious combination characterises Fiera di Genova's new Pavilion B, which was officially inaugurated tonight at the presence of its creator, architect Jean Nouvel - a very special vernissage organised during the last day of build-up activities for Genoa 49th International Boat Show and aimed at highlighting the intrinsic strengths of a building which is really unique in the international fair & exhibition sector scenario. The new pavilion is characterised by its strategic location, at the entrance of Genoa port, and by the unique setting of Genoa fair and exhibition centre, which includes pavilions, large marinas, and wide outdoor areas. The building rises on two floors used for exhibition purposes and an intermediate floor on the sea side where toilets, service facilities and offices are located. The overall exhibition area is twenty thousand square metres (the previous pavilion’s was ten thousand), out of a total gross surface of thirty five thousand square metres (including the foyer, the common areas, and the areas used for toilets and technical rooms). The net surface area, not including technical rooms, is 30,396 sq m. The new pavilion stands out for an extensive use of glass surfaces and reflecting false ceilings and, on the southern side, for its perfect integration with the sea. From a functional viewpoint, the new pavilion is a real keystone for Genoa fair and exhibition centre, which was originally entirely built at an altitude of 5.50 m above sea level. Thanks to extensive excavation operations, the new pavilion has been built at a level of 0.90 metres, almost as an extension of the sea. The first floor is therefore higher than the previously existing one, which allows to brilliantly solve the problems normally arising in two-level pavilions as regards goods delivery and vehicle flows. During the initial briefing held to select the pavilion designers, Fiera di Genova had focused on the issue of vehicle flows during exhibition and show build-up and break-down operations. The solution adopted consists in a system of class-A road ramps, i.e. roads having the same features as state roads, and allows even articulated vehicles to reach both level 0.90 m and the upper level of the building (located at approximately fourteen metres a.s.l.), as well as to directly enter both exhibition floors. Such a solution has already proven to be the ideal one in several occasions. The large roof has the same inclination as the ramps and protrudes for over 30 metres along the southern side, sheltering the marina below it. Equally importantly, the new pavilion is already looking ahead at the future. Indeed, the new building has been conceived to integrate with the fair and exhibition centre’s further developments: to the west with the new hotel-congress centre, thanks to a connecting section which will represent a design constraint for the new centre; to the east, pavilion B will incorporate the current pavilion D, lowering it back to the quay level. The third essential characteristic of the new pavilion are its “marine” features. Indeed, differently from what normally happens in exhibition pavilions, in this case there is no separation between the “container” and the surrounding environment. The large projecting roof shelters the terraces and the boats moored in the quay; the wide glazed façades and the terraces result in a perfect continuity between the interiors and the surrounding areas – the marinas – and offer a 180-degree view on the entrance to the port and on the cargo and cruising ships going to and fro. Such a design solution is ideal not only for the International Boat Show, but also for many other existing and future events, and ensures their prestige and world class quality. “Today the new pavilion B has become the distinguishing feature of an outstanding fair & exhibition centre – proudly announced Mr Paolo Lombardi, Fiera di Genova’s Chairman – characterised by a great variety of facilities including indoor, outdoor, and floating areas, and capable of offering exhibition solutions that can meet the widest possible range of needs". “We are delighted - he continued -to be able to present to the city and the business community a new pavilion having undisputable architectural prestige and a great exhibition potential”. Ateliers Jean Nouvel’s project has been implemented following a perfectly modular pattern and envisages a second work phase, when pavilion B will be further extended to include the current nearby pavilion D, thus reaching an overall surface (B+D) of 30 thousand exhibition square metres. The ideation, design, and implementation stages were extremely complex, as they had to take into account the 34 trade fairs and 61 other shows, events, and sports competitions held at Fiera di Genova during construction works. The first step was the project selection stage, which started in January 2005, with the final decision made in March. In April 2005 the final design was defined and in November that year the first building licenses were obtained. In June 2006 the call for tenders was issued. The contract with Coopsette was signed in November 2006. The building site was handed over in January 2007. Roberto Urbani, Fiera di Genova’s Managing Director, highlighted the very short time in which the project was completed: “Demolition works started in January 2007, in February excavation activities were carried out to bring the new pavilion down to the quay level and in April piling started. Thanks to incredible organisational efforts, special tensile structures were set up that year at the quay level of the new pavilion, which was therefore used as an exhibition area during Genoa 47th International Boat Show”. In July 2008 Genoa Municipality decided to meet Fiera di Genova SpA's request to contribute a significant share of the sum required for the glazing of the roof. Such a decision was then confirmed by the allocation of two million five hundred thousand euros. Once completed, the roof will represent a highly distinguishing element identifying the city and its territory, and will be registered by Fiera di Genova as a logo. The royalties for the use of this “blue business card" will be granted to Genoa Municipality for its institutional communication activities. “As early as in October 2008 – continued Roberto Urbani – the pavilion's main structures had been essentially completed, and the building was used for Genoa 48th International Boat Show, proving to be a uniquely charming location thanks to its wide, bright spaces and the entirely glazed southern façade”. Today the pavilion can also boast complete indoor and outdoor false ceilings, elements that are vital to create the unique effect and magic combination of colourful reflections, the shimmer of the water, the sky light, and artificial lighting. All systems and equipment have also been entirely installed. “I am delighted to be here today to welcome architect Jean Nouvel, the creator of this wonderful pavilion – underlined UCINA’s President, Anton Francesco Albertoni -, which perfectly embodies the concept of “life at sea”, ensuring the highest possible visibility to the boats on display, in a unique, prestigious setting. Thanks to the new pavilion Genoa Fair & Exhibition Centre acquires an additional outstanding exhibition venue for the leading international boating industry, which has always been in the spotlight at Genoa Boat Show”. The project is by Ateliers Jean Nouvel, Project Architect: Sandro Carbone, Engineering: Arup Italia; Contractor: Coopsett Soc. Coop; Works Supervision: D’Appollonia SpA, Works Supervisor: Mr Carlo Vardanega, engineer; Site Manager: Mr Mario Santarelli, engineer.
To quote Jean Nouvel: "Perceiving movement" It's simple. Too simple to be so simple. The interiors are not much more complex, at first sight: two large halls facing the sea. The one under the roof is a covered terrace, entirely open towards the marina; the other one is the quay's extension into the pavilion, and is entirely open too. When I say "open" one should understand entirely glazed, but also ready to be opened whenever the wind and the outside temperature allow it. These two large halls are located under two mirrors evoking the sea surface. One consists of small waves, like the choppy water surface in the marina, like that slight ripple "denting" the sea. The other one has long waves floating parallel to the quay - the changes in the wave length form a sinusoid which decreases as it gets closer to the marina. These mirrors reflect, recreate the life of the exhibitions they cover, but they also reflect, on a smaller surface, the boats in the marina…
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